Ha sofferto la fascia intermedia, meno colpite le alte e le basse quotazioni. Nel calo mondiale solo la Cina è in controtendenza. L’Italia, grande esportatore, ha un mercato ben più forte di quello mostrato dalle cifre ufficiali. I collezionisti dicono di non puntare all’investimento, comprano contemporaneo, ma ritengono più sicuro l’antico.
q Nel 2008 le vendite complessive di opere d’arte hanno di poco superato i 42,2 miliardi di euro, il 12% in meno rispetto al picco di 48,1 miliardi raggiunto nel 2007. Nel 2009 si stima che le vendite siano ancora scese fino a 31,3 miliardi di euro (-26%) per effetto della recessione globale che ha coinvolto alcuni settori del mercato dell’arte.
q Il calo di vendite dal 2007 al 2009 rappresenta una delle maggiori contrazioni nel mercato dell’arte, dal tempo della precedente recessione all’inizio degli anni ’90. Per contro nel 2009 le vendite si sono mantenute molto al di sopra di quelle registrate fino al 2006.
q Le vendite globali di arte e antiquariato sono divise tra case d’asta e mercanti d’arte che si spartiscono rispettivamente all’incirca il 45 e il 55% del mercato.
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