Dopo l’annunciato slittamento della chiusura del cantiere di restauro della Villa romana del Casale sino a febbraio o marzo 2011 (i lavori avrebbero dovuto concludersi tra fine 2009 e inizio 2010, cfr. n. 293, dic. ’09, p. 62), adesso occorre rendere nota un’altra «cattiva» notizia: un’inchiesta aperta dalla Procura di Enna a seguito di un esposto-denuncia presentato dalla Confesercenti in relazione proprio ai ritardi dei restauri. L’esposto nasce dai malumori dei commercianti delle bancarelle di souvenir (molte delle quali abusive) nei pressi della Villa, che affermano di essere stati danneggiati dalla lentezza dei lavori, dalla presenza del cantiere (pur essendo parte in causa dei disagi, visto che rifiutandosi di liberare la strada d’accesso ai camion hanno creato non pochi problemi) e dalle continue chiusure al pubblico del sito durante i restauri. Guido Meli, direttore dei lavori e del Centro Regionale del Restauro, respinge le accuse ed è certo che l’inchiesta non farà emergere alcun illecito. Con gli esercenti ...
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