
È stata ricollocata ieri nel Museo di San Casciano, dopo sei mesi di restauro, la «Madonna col Bambino» di Ambrogio Lorenzetti. La tavola, del 1319, è stata oggetto di un intervento, realizzato da Sandra Pucci sotto la supervisione di Maria Pia Zaccheddu, della Soprintendenza per il Patrimonio storico artistico ed etnoantropologico per le Province di Firenze, Pistoia e Prato, è consistito nella disinfestazione e pulitura permanente dai tarli mediante il procedimento dell'anossia, nonché nel consolidamento della superficie pittorica e nella fermatura del colore. «La sezione che presentava estesi sollevamenti di colore, e che ha richiesto un intervento più consistente è quella del mantello della Madonna, unica area non originale dell’opera e soggetta nel corso dei secoli a ridipinture e rimaneggiamenti; tutto il resto, nonostante i settecento anni di età, si è conservato pressoché inalterato», dichiara Francesco Biron, direttore scientifico del circuito museale Chianti Musei.
L’opera fu realizzata per Duccio da Folano, nel momento di massima tangenza della scuola pittorica senese con Giotto e Arnolfo di Cambio. Fu resa nota nel 1922 e il primo intervento di restauro fu eseguito negli anni Trenta. Promotori del restauro odierno sono il Comune di San Casciano, l'Associazione Amici del Museo di Impruneta e San Casciano «Marcello Possenti», l’Ente Cassa di Risparmio di Firenze che ha finanziato l’intervento e la Soprintendenza Psae d Firenze, Pistoia e Prato (fonte: Provincia di Firenze).