Gela (CL). Alla presenza di studiosi di diversi Paesi europei riu-nitisi a Gela dal 27 al 29 maggio per il convegno internazionale su «Traffici, commerci e vie di distribuzione nel Mediterraneo tra protostoria e V sec. a. C.», sono stati riaperti al pubblico due importanti siti archeologici dell’antico insediamento di Gela. In località Bosco Littorio si trova infatti l’emporio della città greca (VI secolo a.C.), un sito scavato a partire dagli anni Ottanta dalle Soprintendenze di Agrigento e di Caltanissetta in cui sono state rinvenute strutture in eccezionale stato di conservazione, recentemente musealizzate. Qui venivano stoccate e poi rivendute le merci che giungevano via mare da tutto il bacino del Mediterraneo: vi sono stati rinvenuti esemplari di ceramica corinzia, attica, calcidese, samia e marsigliese. L’altro recente intervento ha riguardato le mura di fortificazione di Capo Soprano (IV secolo a.C.), rese fruibili grazie a una tensostruttura realizzata con i fondi del Piano operativo regionale 2000-2006.
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