Roma. Il Consiglio dei Ministri ha definitivamente approvato il nuovo regolamento di organizzazione del Ministero per i Beni culturali voluto dal ministro Bondi, ora alla Corte dei Conti per la registrazione. Il testo, che ha avuto un cammino piuttosto sofferto e diversi rimaneggiamenti, a seguito di pareri critici del Consiglio superiore per i Beni culturali e paesaggistici, del Consiglio di Stato e infine delle Commissioni parlamentari (cfr. lo scorso numero, p. 4), riforma in molti aspetti l’organizzazione del Ministero. Il passaggio parlamentare è stato particolarmente difficile e ha visto parti della stessa maggioranza governativa su posizioni molto critiche, tanto da portare nella Commissione cultura della Camera alle dimissioni del relatore, il deputato Pdl Fabio Granata (considerato un fedelissimo del presidente della camera Gianfranco Fini). L’impressione è che solo il richiamo alla disciplina di maggioranza abbia portato a una pronuncia parlamentare favorevole anche se con molte osservazioni critiche, ...
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