ROMA. Eravamo abituati a considerare la legge finanziaria come la principale sede degli interventi normativi dell’anno, per tutti i settori: non è più così, e per questa ragione i disegni di legge finanziaria e di bilancio (approvati dal Senato e in corso di esame alla Camera) non sono più al centro dell’attenzione. Per il 2010, come era avvenuto nel 2009, la manovra finanziaria è stata infatti anticipata, prima dell’estate, dai decreti legge 78 e 103 del 2009, che hanno anche prorogato la disciplina sperimentale introdotta l’anno scorso: rigida delimitazione del contenuto della finanziaria ad alcune anche se importanti quantificazioni, escludendone le innovazioni normative; valorizzazione del contenuto decisionale della legge di bilancio, che diviene flessibile e non più vincolato alla legislazione vigente. Il bilancio dello Stato (organizzato dal 2008 in 34 missioni a loro volta articolate in 162 programmi di spesa) può infatti operare, entro determinati limiti, rimodulazioni tra i relativi programmi delle dotazioni finanziarie attribuite a ciascuna missione, anche se previsti da legge.
...
(il testo integrale è disponibile per gli abbonati)