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Restituzioni 2018: La fragilità della bellezza. Tiziano, Van Dyck, Twombly e altri 200 capolavori restaurati

Alla Reggia di Venaria l’esposizione conclusiva della XVIII edizione di Restituzioni, il programma di salvaguardia e valorizzazione che Intesa Sanpaolo conduce da quasi trent’anni a favore del patrimonio artistico nazionale.

Particolare del Ritratto di Caterina Balbi Durazzo, di Anton van Dyck, dopo il restauro eseguito da Nino Silvestri Restauri s.n.c. con la direzione di Luca Leoncini

L’esposizione conclusiva della XVIII edizione di Restituzioni, il programma di salvaguardia e valorizzazione che Intesa Sanpaolo conduce da quasi trent’anni a favore del patrimonio artistico nazionale, sarà ospitata per la prima volta nella Reggia di Venaria, essa stessa un modello di restituzione al territorio.

La mostra La fragilità della bellezza. Tiziano, Van Dyck, Twombly e altri 200 capolavori restaurati, in programma dal 28 marzo al 16 settembre 2018, presenta circa 80 nuclei di opere, per un totale di oltre 200 manufatti restaurati grazie a Intesa Sanpaolo nel biennio 2016-2017, provenienti da 17 regioni italiane (per la prima volta coinvolgimento anche di Sardegna, Basilicata, Umbria, Friuli, Molise, più una presenza estera, da Dresda), che coprono un arco cronologico che va dall’antichità al contemporaneo e coinvolge 49 enti di tutela (soprintendenze, poli museali e musei autonomi) e 59 enti proprietari, tra musei, chiese, siti archeologici.

Tra gli altri, le decorazioni della Tomba di Henib, dal Museo Egizio di Torino, la preziosa Testa di Basilea, dal Museo Archeologico Nazionale di Reggio Calabria, il Ritratto di Caterina Balbi Durazzo di Anton Van Dyck, da Palazzo Reale di Genova, San Girolamo penitente di Tiziano, dalla Pinacoteca di Brera, San Daniele nella fossa dei leoni di Pietro da Cortona, dalle Gallerie dell’Accademia di Venezia, fino a opere di Morandi, Burri e Twombly. Nella grande varietà, non mancano gli oggetti più particolari come il Mantello Tupinamba, fatto di piume, penne e fibre di ananas, giunto tra XVI e XVII secolo in Italia dal Brasile, oggi conservato alla Pinacoteca Ambrosiana, o il seicentesco Clavicembalo dipinto, dal Museo degli Strumenti Musicali di Roma.

In occasione della mostra sono previsti un ciclo di incontri divulgativi sul restauro e una serie di laboratori didattici a cura dei Servizi Educativi de La Venaria Reale e del Centro Conservazione e Restauro.

Restituzioni è un programma nato nel 1989 e si avvale della curatela scientifica di Carlo Bertelli e Giorgio Bonsanti. Da 29 anni il Gruppo Intesa Sanpaolo, con cadenza biennale, collabora con gli Enti ministeriali preposti alla tutela (Soprintendenze, Poli Museali e Musei autonomi) per individuare opere appartenenti a musei pubblici, privati o ecclesiastici, siti archeologici e chiese di tutta Italia, bisognose di restauro e ne sostiene gli interventi. La scelta delle opere segue un unico criterio: ascoltare le esigenze dei territori per valorizzarne l’identità attraverso interventi che privilegino l’effettiva necessità e urgenza del restauro. L’obiettivo è sempre quello di recuperare manufatti rappresentativi della varietà del patrimonio storico-artistico italiano, sia in termini cronologici sia in termini di materiali e tecniche: pittura su tavola e tela, affreschi, mosaici, scultura in marmo o pietra, in bronzo, manufatti tessili, oreficeria, etc. Non si tratta soltanto di capolavori d’indubbia risonanza, ma anche di opere che sono vicine a noi e contribuiscono a costruire il vissuto del territorio. Al termine degli interventi di ciascuna edizione, le opere restaurate sono esposte in una mostra organizzata da Intesa Sanpaolo, dove il pubblico può apprezzare il risultato del paziente lavoro dei restauratori.

Dal 1989 ad oggi, sono ormai oltre 1300 le opere “restituite” alla collettività: una sorta di ideale museo, con testimonianze che spaziano dalle epoche proto-storiche fino all’età contemporanea, dall’archeologia all’oreficeria, alle arti plastiche e pittoriche. Sono più di 200 i musei, i siti archeologici, le chiese, garanti della destinazione pubblica dei propri tesori, che hanno beneficiato di questo programma, oltre 150 i laboratori di restauro qualificati, distribuiti da Nord a Sud, incaricati dei restauri ed altrettanti gli studiosi coinvolti nella redazione delle schede storico-critiche per i cataloghi. Un curriculum a cui si aggiungono gli interventi di restauro realizzati su opere di scala monumentale come, ad esempio, i mosaici pavimentali paleocristiani della Basilica di Aquileia, gli affreschi di Altichiero e Avanzo nella Cappella di San Giacomo nella Basilica del Santo a Padova, gli affreschi di Lanfranco della Cappella di San Gennaro nel Duomo di Napoli, fino al recente restauro della Casa del Manzoni, a Milano, vero e proprio monumento “nazionale”. In quest’ambito inoltre, nel giugno 2009, in concomitanza col compiersi dei vent’anni di attività di Restituzioni, sono stati portati a conclusione i restauri degli affreschi trecenteschi di Stefano Fiorentino nella chiesa dell’Abbazia di Chiaravalle milanese.

INFORMAZIONI MOSTRA
Sede
Reggia di Venaria, Sala delle Arti
Piazza della Repubblica, 4, 10078 Venaria Reale (TO)
Apertura
Le biglietterie e gli ingressi chiudono un’ora prima rispetto agli orari sotto indicati.
Lunedì: giorno di chiusura (tranne eventuali giorni festivi)
Da martedì a venerdì: dalle ore 9.00 alle 17.00
Sabato, domenica e festivi: dalle ore 9.00 alle 18.30.
La Reggia e le Mostre sono aperte nei giorni Festivi, con gli stessi orari della domenica: Pasqua e Pasquetta, Festa della Liberazione (25 aprile), Festa del Lavoro (1° maggio), Festa della Repubblica (2 giugno), Ferragosto (15 agosto),
Restano aperte, ma secondo l'orario settimanale, il giorno di Sant'Eusebio, Patrono di Venaria Reale (14 agosto).
Consultare il sito www.lavenaria.it per altre eventuali aperture speciali stagionali.
Biglietti mostra
Intero: 10 euro
Ridotto: 8 euro Gruppi di min. 12 persone, maggiori di 65 anni, titolari di un biglietto di una delle sedi di Gallerie d’Italia emesso nel periodo di durata della mostra, clienti e dipendenti di Intesa Sanpaolo.
Ridotto over 6 under 21: 6 euro Ragazzi dai 6 ai 20 anni
Universitari under 26: 6 euro
Scuole: 3 euro Classi minimo di 18 studenti, ingresso gratuito per 2 accompagnatori ogni 27 studenti
Gratuito Minori di 6 anni
Consultare il sito www.lavenaria.it per l’elenco completo delle riduzioni e gratuità

@ Riproduzione riservata

di Redazione


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